Il coraggio di avere cuore

Aggiornamento: 30 dic 2020


Riflessioni Libere


Coraggio: dal latino coratĭcum o anche cor habeo, aggettivo derivante dalla parola composta cŏr, cŏrdis ’cuore’ e dal verbo habere ’avere’: avere cuore.


Quando appresi per la prima volta l’origine della parola coraggio rimasi stupita perché mi sembrò molto strano non essermi mai accorta prima di allora che la sua stessa fonetica ne tradiva le origini. Mi fermai a riflettere su quale “filtro” mi avesse impedito di coglierle sino a quel momento e conclusi che probabilmente non avevo mai prestato sufficiente attenzione perché coraggio è una parola che si comprende da “grandi” e forse crescendo si tende a non soffermarsi più di tanto sulla morfologia dei termini della propria lingua, al contrario di quando si è piccini che con la fantasia si modificano persino le parole in funzione del significato che si crede possiedano.

Qualunque fosse la spiegazione che mi aveva portata ad ignorare, di fatto non mi convinse un granché.

Certamente, ai tempi in cui studiavo latino al liceo, non ero stata in grado di cogliere la forza ed il romanticismo di questa parola e mi ero limitata ad apprenderne una definizione classica, più o meno simile a questa: "forza d’animo nel sopportare con serenità e rassegnazione dolori fisici o morali, nell’affrontare con decisione un pericolo, nel dire o fare cosa che importi rischio o sacrificio” (Treccani).

Nel contesto culturale e sociale nel quale ero cresciuta inoltre, il coraggio veniva associato principalmente ad un comportamento eroico, quale quello di un condottiero, di un esploratore, di un leader, magari anche di un atleta, ma era indubbiamente una virtù appartenuta a pochi eletti.

In seguito, con il passare degli anni, ho costruito un mio personale significato del coraggio e ho iniziato a pensare che coloro che ne erano provvisti non erano poi così eletti, né prediletti.

Coloro che consideravo coraggiosi erano indubbiamente persone con le “spalle larghe”, tenaci e determinate, ma generalmente non avevamo le sembianze degli eroi della mia epoca e si comportavano in modo semplice, umile e profondamente generoso ed empatico. A dire il vero, non erano nemmeno in pochi, ma nella maggior parte dei casi non erano famosi.

Diventando madre ebbi poi la preziosa opportunità di osservare il coraggio dei bambini più da vicino e realizzai che si trattava di una dote che possediamo tutti, indistintamente, quando siamo piccoli. Compresi così che i primi esseri umani coraggiosi sono proprio i bambini, coloro che ogni giorno si imbattono un’infinità di fenomeni e di eventi nuovi e che ogni giorno compiono una o più imprese eroiche, anche se non sempre noi adulti abbiamo la fortuna di accorgercene.

I bambini vengono al mondo affrontando con coraggio l’avventura della nascita ed in seguito sperimentano un’evoluzione fisica ed interiore continua che richiede loro un dose enorme di coraggio di crescere, di imparare, e di diventare grandi.

Cosa accomunava dunque gli adulti coraggiosi che avevo avuto il privilegio di incontrare ai bambini? La mia risposta è proprio lì, nella parola stessa: l’avere cuore.

Chi conosce i bambini sa che hanno il dono di mettere il cuore in tutto ciò che fanno. Quando ridono lo fanno di cuore, così come quando piangono e quando si arrabbiano. Hanno cuore quando fanno un disegno per i genitori, quando consolano un altro bimbo, quando si prendono cura di un animale e quando piantano un seme nella terra e con costanza lo annaffiano e controllano ogni giorno che stia crescendo.

Per gli adulti non è poi molto diverso. I veri coraggiosi sanno agire di cuore quando si prendono cura e quando stanno male, quando si amano e quando si lasciano e si dimostrano persone di cuore sia quando svolgono il proprio dovere sociale, che quando si divertono. Sono aperti al nuovo e non giudicano il diverso, cercano invece di comprenderlo e di fare tesoro ciò che di buono porta con sé. Perché qualcosa di buono porta sempre, e i coraggiosi lo sanno bene.

Gli adulti che hanno cuore si battono per difendere i propri diritti e quelli altrui, a costo di pagare un duro prezzo.

Tutti gli individui coraggiosi, adulti e bambini che siano, sono liberi perché sono capaci di ascoltare il proprio cuore ed agire in coscienza.

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